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LA COSTRUZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO INTEGRATO IN MUGELLO


La premessa: le linee guida europee e il quadro normativo regionale
Gli indirizzi basilari per le politiche dell’Unione trovano espressione nel concetto della Società della Conoscenza. 
Società della conoscenza e formazione lungo tutto il corso della vita si configurano come due idee guida e rientrano pienamente nelle strategie e nelle politiche europee di sviluppo dei paesi e delle economie avanzate, come investimento sul capitale umano.
Una strategia sancita nel documento di Lisbona e successivamente sviluppata nel Memorandum sul Lifelong Learning, che ha articolato l’impegno per la facilitazione all’accesso ai sistemi di conoscenza proprio sulle due fondamentali dimensioni dell’occupabilità e dell’inclusione, intese come ampliamento delle opportunità per tutte le categorie di soggetti. L’elemento portante nel nuovo scenario è la possibilità che le politiche dell’occupazione si intersechino sostanzialmente con le politiche sociali: la focalizzazione è sul capitale umano, sul capitale sociale e ambientale, sulle reti e soprattutto sull’investimento in conoscenze e capacità innovative per un reale sviluppo endogeno sostenibile.
Se consideriamo che per sviluppo si intende ormai a livello internazionale il processo che permette alle persone di ampliare la propria gamma di scelte, si comprende come lo sviluppo economico sia solo una delle dimensioni da considerare: la salute, l'istruzione, l'ambiente sono fattori altrettanto importanti. “Sviluppo” non risulta dunque, essere solo crescita economica, demografica, tecnologica o agricola, ma piuttosto un processo attraverso il quale dare la possibilità alle comunità locali di soddisfare i bisogni di chi ne fa parte.
Il modello dell'apprendimento permanente si coniuga dunque alla considerazione del locale, della comunità locale, e non può partire dalla costruzione codificata dell'offerta formativa come nel modello scolastico, ma deve partire dalla domanda di sviluppo di cui il territorio è portatore attraverso i molteplici e diversificati bisogni di conoscenza dei suoi abitanti. Tale modello richiama, anzi necessita di un sistema a rete, autonomo, flessibile e allargato di offerta formativa in grado di soddisfare proprio questi bisogni che il territorio esprime.




Dalle indicazioni regionali alle strategie locali
In Toscana, dopo la Legge regionale 32/2002 e i successivi documenti normativi, è nell’ottica di una integrazione sistemica tra i vari segmenti dell’istruzione, dell’educazione formale e non formale, della formazione professionale che si è reso necessario definire un quadro organico a livello territoriale, come presupposto per creare un reale sistema integrato per il diritto all’apprendimento, funzionale allo sviluppo dei territori.
La normativa ha offerto un quadro di riferimento non solo sul piano progettuale e gestionale, ma anche e soprattutto per un’impostazione delle azioni nel rispetto di un approccio territoriale ai processi di apprendimento in una prospettiva di educazione permanente, in grado di valorizzare al massimo la vocazione territoriale non tanto e non solo come modalità di riconoscimento di specificità del territorio, ma soprattutto come sostegno operativo allo sviluppo del sistema educativo locale come base per la costruzione di una concreta società della conoscenza, come investimento per lo sviluppo integrato del territorio.
Su questa visione strategica è impostata la costruzione del sistema formativo integrato nell’area della Comunità Montana del Mugello.