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SCUOLA DELL'INFANZIA

L'inserimento della scuola dell'infanzia nella sezione "istruzione", oltre che all'interno dei servizi educativi rivolti ai bambini dai 3 ai 6 anni, può apparire fuorviante ma non è una scelta casuale: considerate le funzioni specifiche, la struttura e il ruolo fondamentale di questo contesto educativo e formativo, la scuola d'infanzia rappresenta di fatto il primo grado del sistema scolastico di base, così come delineato nelle stesse disposizioni normative sull'istruzione scolastica.

 

Con il riordino dei cicli difatti, la scuola d'infanzia si rafforza e si innova nell'ottica della "continuità educativa", espressione usata per sottolinare come la crescita personale, sociale e culturale dei bambini deve avvenire attraverso azioni coordinate e condivise tra i vari cicli scolastici.
Questo significa che l'istituzione scolastica  nel programmare e svolgere le proprie attività (soprattutto quelle dell'ultimo anno di scuola materna) dovrebbe porsi in stretto raccordo con la scuola elementare prevedendo, per esempio, momenti di incontro tra insegnanti per lo scambio di informazioni sui bambini e per concordare percorsi educativo-didattici integrati, nonchè avere un rapporto permamente  con i genitori stessi per condividere scelte ed eventuali problemi, ma anche opportunità di confronto con gli altri soggetti locali impegnati in ambito educativo e formativo.

Nell'intento di rispondere nel modo migliore al diritto di educazione, alle possibilità di accesso e ai bisogni differenziati di ogni bambino e alla luce dei rapidi cambiamenti socio-culturali e di realtà sempre più multietiche, oggi più che mai la scuola d'infanzia dedica particolare attenzione anche all'ambito dell'integrazione, riconoscendosi sempre più come luogo aperto alle differenze "individuali, etniche e religiose", all'accoglienza e all'integrazione di bambini stranieri e svantaggiati. In tal senso è importante che i momenti di gioco e le attività didattiche, come la cura degli spazi e l'organizzazione dei tempi, siano ben ragionati e strutturati, per permettere al piccolo di sperimentare e sviluppare se stesso, la propria identità ed autonomia, avendo allo stesso tempo rispetto dell'altro e delle differenze altrui.