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SCUOLA PRIMARIA

Il primo ciclo di istruzione ha inizio con la scuola primaria di durata quinquennale, la cui frequenza è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 dicembre (l'iscrizione è facoltativa per chi compie sei anni entro il 30 aprile dell'anno successivo). Al di là della nuova denominazione (L 53/2003), gli obiettivi e gli interventi educativi della scuola primaria sono coerenti e integrati al percorso di crescita e formazione dei ragazzi avviato nel ciclo pre-scolastico e rafforzato nei cicli successivi.


Finalità educative
Priorità della scuola primaria è l’acquisizione di un buon livello di conoscenze di base in italiano, matematica e scienze, quale solido punto di partenza per garantire il futuro successo formativo dei ragazzi, includendo tra le materie di studio anche una prima alfabetizzazione ad almeno una lingua dell'Unione Europea (inglese) e all’ informatica, componenti irrinunciabili per vivere bene in un ambiente multiculturale e caratterizzato dal progresso tecnologico. 
Ma le finalità perseguite non si limitano all'acquisizione di contenuti disciplinari, i quali possono restare privi di un significato profondo e di una reale utilità se non sono presentati sotto forma di strumenti utili per "saper leggere" la realtà e i suoi rapidi cambiamenti: è partendo dalle esperienze, dai diversi bisogni e interessi degli alunni che la scuola si impegna affinché essi fin da piccoli possano maturare sia la capacità critica, di progettazione e di riflessione, sia quella di socializzazione, di sviluppo del senso civico e di rispetto per il mondo che li circonda.
In questo senso la scuola dovrebbe promuovere lo sviluppo della personalità di tutti gli alunni, valorizzando e non omologando le differenze individuali. Sono previsti a tal fine: interventi personalizzati che favoriscano l'integrazione di soggetti diversamente abili, seguiti da personale con specifiche competenze; progetti interculturali che favoriscano l’inserimento dei ragazzi stranieri nelle classi; progetti per superare eventuali problemi di apprendimento.

Automonia scolastica
Proprio perché la scuola è tenuta ad elaborare la propria offerta formativa (POF) tenendo conto delle caratteristiche del territorio in cui è inserita e alle criticità emergenti cui deve far fronte, ogni scuola è autonoma nello scegliere, sempre nel rispetto degli obiettivi ministeriali indicati per il sistema di istruzione, le attività didattico curricolari, i progetti con il territorio, i metodi e i tempi di insegnamento che meglio rispondere alle esigenze di alunni e famiglie. 

Organizzazione
L’orario settimanale delle lezioni nella scuola primaria può variare in base alla prevalenza delle scelte delle famiglie da 24 a 27 ore, estendendosi anche fino a 30 ore.
In alternativa a tali orari normali, le famiglie, in base alla disponibilità dei posti e dei servizi attivati, possono chiedere il tempo pieno di 40 ore settimanali.